Hospice

La parola e l'origine

Hospice è un termine inglese che oggi ha un preciso ed unico significato: luogo di accoglienza e ricovero per malati verso il termine della vita, soprattutto malati oncologici. La parola non si può tradurre, senza snaturarne il significato peculiare; è accettata ormai universalmente nella sua forma originaria. L’origine risale al Medio Evo quando “case di ospitalità furono costruite ai margini delle strade, lungo i percorsi dei grandi pellegrinaggi religiosi”. Il pellegrino vi trovava accoglienza, ristoro e riposo, per poi riprendere il suo viaggio. Per similitudine l’Hospice dei nostri giorni è il luogo di accoglienza di chi sta affrontando l’ultimo e più impegnativo viaggio della vita di questo mondo per altri ignoti destini. Un luogo ove trovare la massima attenzione non solo alle cure del corpo ma anche a quelle dello spirito.

La sua attualità

Nella medicina dei nostri giorni l’Ospedale ha assunto sempre più la funzione di cura della malattia, acquisendo ed applicando tecnologie sempre più complesse per giungere alla guarigione. Parallelamente al suo interno si sono sempre ristrette le cure palliative o di conforto, proprie per chi non ha più possibilità di guarire. E’ indubbio che le cure di conforto abbiano le loro migliori possibilità se svolte all’interno dell’ambiente familiare. La nostra Associazione è nata proprio per questo scopo: assistere a casa i malati di tumore nelle fasi avanzate della malattia. Nella Provincia di Genova, da diversi anni ormai, questa assistenza è prestata a poco più di 1000 malati ogni anno. Nel corso del 2006 in particolare le assistenze sono state 1.200 a domicilio e n. 182 nell’Hospice. Vi sono però situazioni che impongono il ricovero, temporaneo o definitivo. Sono situazioni cliniche inerenti a particolari emergenze della malattia; sovente sono motivi familiari, di ordine psicologico o sociale, per l’insostenibilità del peso assistenziale a casa. In queste situazioni il ricovero ospedaliero spezza la continuità assistenziale impostata sui cardini delle cure palliative e provoca un trauma, generalmente insanabile, per il malato ed i suoi familiari. L’Hospice costituisce quindi un’importante integrazione alla rete dell’assistenza domiciliare condotta dall’Associazione Gigi Ghirotti nella nostra città. Una prima istituzione Hospice è stata realizzata nell’ex Ospedale Pastorino di Bolzaneto ristrutturato in residenza sanitaria assistenziale (RSA). Al suo interno un piano è stato destinato per i malati oncologici in fase avanzata per un totale di 12 posti letto. L’A.S.L. 3 "Genovese" ne ha affidato la gestione alla nostra Associazione.

I contenuti

Sono quelli propri delle cure palliative che l’èquipe dell’Associazione attua da anni. La terapia del dolore e la cura dei sintomi; il sostegno psicologico, sia al malato che ai suoi familiari; la considerazione dei problemi spirituali e l’apertura di spazi per la loro espressione. L’èquipe delle cure palliative comprende volontari, non appartenenti ad aree sanitarie, che hanno lo scopo precipuo dell’ascolto, per cogliere ogni aspettativa, desiderio, speranza del malato. Il compito dell’èquipe nel suo insieme è quello di elaborare le risposte possibili. L’Hospice e le cure palliative che vi si praticano non uccidono la speranza. La speranza non muore allorché il malato intuisce di non poter guarire. La speranza è multiforme; è speranza sapere che si può sempre riporre fiducia in qualcuno e qualcosa, che si potrà ottenere sempre il controllo del dolore, che non si faranno cose contrarie alla propria volontà, che si potranno soddisfare ancora desideri ed aspettative, al di là dell’impossibile guarigione. Hospice e speranza non sono dunque antitetici perchè è proprio nell’Hospice che si dà la massima attenzione ai problemi psicologici e spirituali, fonti delle attese alle quali dare possibili risposte.

L’organizzazione

L’Hospice Gigi Ghirotti di Genova Bolzaneto è dotato di 12 camere che ospitano ciascuna un solo malato. Le camere sono dotate di poltrone letto per dare la possibilità di permanenza ad un familiare o persona di accudimento anche di 24 ore su 24.   Ogni camera è dotata di un bagno attrezzato per disabili e piatto doccia. Nell’arredo della camera vi è anche un minifrigo ed il televisore. L’Hospice è diretto da un medico e vi operano un Coordinatore infermieristico, sei infermieri professionali ed otto operatori socio sanitari. Il lavoro è articolato su tre turni per i sei infermieri professionali e sei operatori socio-sanitari. Gli altri tre operatori socio-sanitari prestano a turno servizio nell’arco delle 12 ore diurne. Inoltre vi è la presenza dei volontari dell’Associazione che operano in quattro turni, di tre ore per turno, nell’arco delle 12 ore diurne. Ogni turno è composto di 2 volontari. Il loro ruolo è quello già descritto nella parte generale dell’Associazione. Nei periodi di tempo, diurni e notturni, nei quali non è presente il medico dirigente, vi è un servizio di reperibilità medica che è diviso tra tutti i medici dell’Associazione che operano nell’assistenza domiciliare. Per le prestazioni di fisioterapia e di sostegno psicologico per i malati stessi e/o i loro familiari, si attivano gli operatori del ruolo specifico che operano nell’Associazione a livello domiciliare.
Da due anni vi è anche la presenza in Hospice di quattro giovani del servizio civile le cui attività sono state assegnate alla supervisione del  Coordinatore infermieristico. Un’attività a favore dei malati sorta recentemente è quello della musicoterapia, svolta da una professionista del settore. La musicoterapia è rivolta ai malati che lo desiderano e generalmente nella loro camera. Nell’anno circa in cui è in atto questa iniziativa si è manifestato un alto gradimento da parte dei malati ed il desiderio di poterne usufruire in modo maggiore. Per arricchire ancor più il tempo di permanenza dei malati in Hospice vi è l’intenzione di introdurre un’altra modalità di espressione che è quella dell’arte-terapia.

Prospettive in corso

E’ in fase di realizzazione un secondo Hospice per la città di Genova che sarà ubicato in via Montallegro n.42 nella zona di Albaro.  L’Hospice sorgerà in un’edificio a tre piani acquistato dalla Fondazione Carige con la precisa finalità di crearvi un’ Hospice e darlo in gestione all’Associazione Gigi Ghirotti.  La ristrutturazione, in parte a carico della Fondazione Carige ed in parte dell’Associazione sarà presumibilmente ultimata nel settembre 2008 e quindi, entro lo stesso anno,  potrà essere  attivo.  Sarà dotato di 13 posti letto con caratteristiche analoghe a quello di Genova Bolzaneto. La Regione Liguria ha inserito l’istituendo nuovo Hospice nel programma degli hospice regionali con analoga convenzione di quello ora in attività a Bolzaneto.